Filippino Lippi e il suo tempo: Scheda storica
Filippino Lippi, nato a Prato nel 1457, è al
centro di un'avvincente vicenda pittorica: figlio di Filippo Lippi (Firenze,
1406-1469), celebre pittore fiorentino nonchè frate carmelitano e della
monaca Lucrezia Buti, fuggita per amore dal Convento di Santa Margherita di
Prato nel 1456, il giovane Filippino cresce a Prato in stretto contatto con
il lavoro del padre come garzone nella sua bottega.
Nel 1472 è documentata la sua iscrizione come "dipintore chon
Sandro di Botticello". Tra la pittura di Filippino e quella del Botticelli
esiste infatti una compenetrazione stilistica, che crea una simbiosi di linguaggi,
nonostante le variabili legate alle singole personalità.
Giorgio Vasari, ammiratore e collezionista dei disegni di Filippino, lo definì
"di bellissimo ingegno e di vaghissime invenzioni" (1568).
Partendo dai comuni modelli del Lippi padre, le Madonne di Filippino Lippi
esprimono già le tensioni mistico-religiose dell'ultimo quarto di secolo,
dominato dalla figura del Savonarola.
La sua pittura è carica di risvolti esoterici legati alla cultura archeologica
del tempo ed esercita sui contemporanei un'influenza determinante soprattutto
nel ricorrente uso delle grottesche.